Heroes. Roma come New York.

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L'indie è un bluff.
  • La vita è una cagna e poi muori. Bene, ora che abbiamo la vostra attenzione ve lo possiamo dire: Heroes rinasce per il terzo anno, l’11 ottobre, a Le Mura. Se non sapete cos’è Heroes ve lo spieghiamo velocemente: avete presente, negli anni ‘80, quando i Sonic Youth organizzavano i concerti degli Swans e nel pubblico c’era Lydia Lunch? Ecco, questo non è mai successo. Ma dovreste venire ad Heroes per vedere cosa sarebbe potuto succedere. Musicisti, artisti, scrittori e fotografi si mescolano e si mischiano per un’intera serata. Perché la musica e l’arte succedono ancora di notte, nei locali, nella vita reale.Da quest’anno poi Heroes si fa in tre: una band di Roma, una band straniera (out of G.R.A.), un appuntamento con la letteratura. Sappiate che quest’anno c’è gente che lavora per voi da Roma, Berlino, Perugia, Napoli e Milano (da Milano non è vero, ma ci serviva per apparire meno democristiani)Siamo felici. Siamo tornati. ♥

11 ottobreHeroes - opening party@ Le Mura(via di Porta Labicana24)ore 22.00 Urlo #1 - Letteratura e Musica da combattimentoGiada Arena interpreta la Guida galattica per gli autostoppisticon i pregevoli musicisti di HeroesStefano Puri (Ivashkevich)Paolo Alvano (Kardia)Alessandro Commisso (Luminal)ore 23.00 Granada liveore 23.30 Grammophone ”Multiverso” RELEASE PARTY

    La vita è una cagna e poi muori. Bene, ora che abbiamo la vostra attenzione ve lo possiamo dire: Heroes rinasce per il terzo anno, l’11 ottobre, a Le Mura. Se non sapete cos’è Heroes ve lo spieghiamo velocemente: avete presente, negli anni ‘80, quando i Sonic Youth organizzavano i concerti degli Swans e nel pubblico c’era Lydia Lunch? 
    Ecco, questo non è mai successo. Ma dovreste venire ad Heroes per vedere cosa sarebbe potuto succedere. Musicisti, artisti, scrittori e fotografi si mescolano e si mischiano per un’intera serata. Perché la musica e l’arte succedono ancora di notte, nei locali, nella vita reale.

    Da quest’anno poi Heroes si fa in tre: una band di Roma, una band straniera (out of G.R.A.), un appuntamento con la letteratura. 
    Sappiate che quest’anno c’è gente che lavora per voi da Roma, Berlino, Perugia, Napoli e Milano (da Milano non è vero, ma ci serviva per apparire meno democristiani)

    Siamo felici. Siamo tornati. 

    11 ottobre
    Heroes - opening party
    Le Mura
    (via di Porta Labicana24)

    ore 22.00 Urlo #1 - Letteratura e Musica da combattimento

    Giada Arena
     interpreta la Guida galattica per gli autostoppisti
    con i pregevoli musicisti di Heroes
    Stefano Puri
     (Ivashkevich)
    Paolo Alvano (Kardia)
    Alessandro Commisso (Luminal)

    ore 23.00 Granada live

    ore 23.30 Grammophone ”Multiverso” RELEASE PARTY

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Heroes e Radio Bombay presentano: Zirma (King Of The Opera + Departure Avenue)


Live act:- King of the OperaAscoltali http://soundcloud.com/kingoftheopera/sets/nothing-outstanding/Diventa fan https://www.facebook.com/kingoftheopera?ref=ts&fref=ts
- Depatrure AvenueAscoltali http://departureave.bandcamp.com/Diventa fan https://www.facebook.com/DepartureAve?ref=ts&fref=ts
Letture di brani estratti da Le città invisibili di Italo Calvino a cura di:- Giada Arena http://it.wikipedia.org/wiki/Giada_Arena- Gabriele Barletta
Esposizione fotografica di:- Giulia Bertini http://www.flickr.com/photos/74164576@N08/- Cecilia Brugnoli http://www.flickr.com/photos/75687191@N07/- Simone Bureca https://www.facebook.com/SimoneBurecaPhotographer- Francesca De Dominicis http://www.flickr.com/photos/87501228@N05/
Dj-set:- I Marpioni https://www.facebook.com/lavocedelmarpione?ref=ts&fref=ts- Nofun https://www.facebook.com/pages/Fun-House-On-Radio-Bombay/128577930587319?ref=ts&fref=ts
“Dalla città di Zirma i viaggiatori tornano con ricordi ben distinti: un negro cieco che grida nella folla, un pazzo che si sporge dal cornicione d’un grattacielo, una ragazza che passeggia con un puma legato al guinzaglio. In realtà molti dei ciechi che battono il bastone sui selciati di Zirma sono negri, in ogni grattacielo c’è qualcuno che impazzisce, tutti i pazzi passano le ore sui cornicioni, non c’è puma che non sia allevato per un capriccio di ragazza. La città è ridondante: si ripete perché qualcosa arrivi a fissarsi nella mente.” (Italo Calvino, Le città invisibili)
Ci guardano dal basso, incuriositi più che preoccupati, ci guardano sporgerci dal cornicione dei grattacieli, ci dicono pazzi, come se ci avessero mai lasciato scelta diversa dalla pazzia, come se sul cornicione di un grattacielo si potesse far altro che sporgersi, pazzi loro.No, nessuno di noi è stato davvero in un grattacielo e se c’è stato non se n’è accorto, il punto non è l’altezza, è sporgersi. Un gradino o trenta piani non fa differenza, lo stesso impegno per rimanere in bilico e perpetuare la sensazione del distacco. Le nostre serate sono quell’ultimo millimetro che tiene i piedi a terra mentre sei già senza peso.
E poi ci guardano nelle strade negri e urlanti e ciechi tra la folla, occhi strappati che potessimo guadagnarne in voce, e anche se la folla è solo una questione di prospettive noi non potremo mai essere la folla in cui loro camminano bianchi e silenti e vedenti.No, non siamo propriamente neri né propriamente ciechi, per chi avesse difficoltà con i suddetti termini abbiamo assunto un laureato in metafore che durante la serata le spiegherà con dovizia di particolari. Invece urliamo davvero, le nostre serate urlano, quello ormai s’è capito, speriamo.
E ancora ci guardano, preoccupati sembra, tenere al guinzaglio i nostri puma allevati e non addomesticati come dono d’amore, l’eleganza selvaggia che ti strappa le carni e il cuore fingendosi mansueta, ci consegniamo a braccia aperte a lei che ci divori gli sguardi.No, purtroppo non siamo riusciti a procurarci dei puma, ma possiamo giurare che ve ne andrete sbranati dalla gioia e masticati dalla bellezza, ve ne andrete sputati fuori da una meravigliosa follia che vi porterete addosso per giorni e giorni con noncuranza.
Siamo gli abitanti di Zirma, città ridondante, autoreplicante e alienante, come fosse presente con tutti i suoi angoli in un unico angolo e in un solo istante, si fissa chiara nella mente dei viaggiatori, non nella nostra che ad ogni ripetizione dà un nome diverso.No, non lo sappiamo se Roma sia Zirma, dovreste chiederlo ai viaggiatori, non turisti, viaggiatori. Sappiamo invece che ci saranno due live semplicemente emozionanti, diverse foto stupende di quattro fotografi, due attori per un reading intenso, due sessioni di dj-set sudatissime. Ripetiamo i segni per cominciare ad esistere, ogni segno ha un grido diverso.
“Torno anch’io da Zirma: il mio ricordo comprende dirigibili che volano in tutti i sensi all’altezza delle finestre, vie di botteghe dove si disegnano tatuaggi sulla pelle ai marinai, treni sotterranei stipati di donne obese in preda all’afa. I compagni che erano con me nel viaggio invece giurano d’aver visto un solo dirigibile librarsi tra le guglie della città, un solo tatuatore disporre sul suo panchetto aghi e inchiostri e disegni traforati, una sola donna-cannone farsi vento sulla piattaforma d’un vagone. La memoria è ridondante: ripete i segni perché la città cominci a esistere.”(Italo Calvino, idem)
KING OF THE OPERA
King of the Opera is the new project of the Italian twenty-six year old Alberto Mariotti, the natural continuation of his previous artistic experience as Samuel Katarro.Alberto Mariotti is considered one of the most promising artists of the Italian independent music scene. He has released two albums which have been loved by critics and appreciated by a huge audience. His music is based on the deconstruction of the classic blues form that he mutates with elements from psychedelia, acid rock, songwriting, wrong pop and more. Think Jennifer Gentle produced by Brian Wilson, or Real Estate if Black Heart Procession gave them the beating of their lives. As the first studio album as King of the Opera is being prepared, Alberto Mariotti’s music, formerly praised by some well-known artists as Patti Smith, Pere Ubu and Julian Cope, has evolved in such a way that is increasingly directed to an international audience.
DEPARTURE AVENUE2012, July: The beginning at 27B’s.
2012 December 27th-2013 January 7th: The band arrives to the Everywhere Studios to record live their first record: “All the Sunset in a Cup”.
2013 January 13th: “All the Sunset in a Cup” comes out online for free-listening on Youtube.
2013 Janurary 14th: “All the Sunset in a Cup” available in free-download
www.heroesroma.comwww.radiobombay.it

    Heroes e Radio Bombay presentano: 
    Zirma (King Of The Opera + Departure Avenue)

    Live act:
    - King of the Opera
    Ascoltali http://soundcloud.com/kingoftheopera/sets/nothing-outstanding/
    Diventa fan https://www.facebook.com/kingoftheopera?ref=ts&fref=ts

    - Depatrure Avenue
    Ascoltali http://departureave.bandcamp.com/
    Diventa fan https://www.facebook.com/DepartureAve?ref=ts&fref=ts

    Letture di brani estratti da Le città invisibili di Italo Calvino a cura di:
    - Giada Arena http://it.wikipedia.org/wiki/Giada_Arena
    - Gabriele Barletta

    Esposizione fotografica di:
    - Giulia Bertini http://www.flickr.com/photos/74164576@N08/
    - Cecilia Brugnoli http://www.flickr.com/photos/75687191@N07/
    - Simone Bureca https://www.facebook.com/SimoneBurecaPhotographer
    - Francesca De Dominicis http://www.flickr.com/photos/87501228@N05/

    Dj-set:
    - I Marpioni https://www.facebook.com/lavocedelmarpione?ref=ts&fref=ts
    - Nofun https://www.facebook.com/pages/Fun-House-On-Radio-Bombay/128577930587319?ref=ts&fref=ts

    “Dalla città di Zirma i viaggiatori tornano con ricordi ben distinti: un negro cieco che grida nella folla, un pazzo che si sporge dal cornicione d’un grattacielo, una ragazza che passeggia con un puma legato al guinzaglio. In realtà molti dei ciechi che battono il bastone sui selciati di Zirma sono negri, in ogni grattacielo c’è qualcuno che impazzisce, tutti i pazzi passano le ore sui cornicioni, non c’è puma che non sia allevato per un capriccio di ragazza. La città è ridondante: si ripete perché qualcosa arrivi a fissarsi nella mente.” (Italo Calvino, Le città invisibili)

    Ci guardano dal basso, incuriositi più che preoccupati, ci guardano sporgerci dal cornicione dei grattacieli, ci dicono pazzi, come se ci avessero mai lasciato scelta diversa dalla pazzia, come se sul cornicione di un grattacielo si potesse far altro che sporgersi, pazzi loro.
    No, nessuno di noi è stato davvero in un grattacielo e se c’è stato non se n’è accorto, il punto non è l’altezza, è sporgersi. Un gradino o trenta piani non fa differenza, lo stesso impegno per rimanere in bilico e perpetuare la sensazione del distacco. Le nostre serate sono quell’ultimo millimetro che tiene i piedi a terra mentre sei già senza peso.

    E poi ci guardano nelle strade negri e urlanti e ciechi tra la folla, occhi strappati che potessimo guadagnarne in voce, e anche se la folla è solo una questione di prospettive noi non potremo mai essere la folla in cui loro camminano bianchi e silenti e vedenti.
    No, non siamo propriamente neri né propriamente ciechi, per chi avesse difficoltà con i suddetti termini abbiamo assunto un laureato in metafore che durante la serata le spiegherà con dovizia di particolari. Invece urliamo davvero, le nostre serate urlano, quello ormai s’è capito, speriamo.

    E ancora ci guardano, preoccupati sembra, tenere al guinzaglio i nostri puma allevati e non addomesticati come dono d’amore, l’eleganza selvaggia che ti strappa le carni e il cuore fingendosi mansueta, ci consegniamo a braccia aperte a lei che ci divori gli sguardi.
    No, purtroppo non siamo riusciti a procurarci dei puma, ma possiamo giurare che ve ne andrete sbranati dalla gioia e masticati dalla bellezza, ve ne andrete sputati fuori da una meravigliosa follia che vi porterete addosso per giorni e giorni con noncuranza.

    Siamo gli abitanti di Zirma, città ridondante, autoreplicante e alienante, come fosse presente con tutti i suoi angoli in un unico angolo e in un solo istante, si fissa chiara nella mente dei viaggiatori, non nella nostra che ad ogni ripetizione dà un nome diverso.
    No, non lo sappiamo se Roma sia Zirma, dovreste chiederlo ai viaggiatori, non turisti, viaggiatori. Sappiamo invece che ci saranno due live semplicemente emozionanti, diverse foto stupende di quattro fotografi, due attori per un reading intenso, due sessioni di dj-set sudatissime. Ripetiamo i segni per cominciare ad esistere, ogni segno ha un grido diverso.

    “Torno anch’io da Zirma: il mio ricordo comprende dirigibili che volano in tutti i sensi all’altezza delle finestre, vie di botteghe dove si disegnano tatuaggi sulla pelle ai marinai, treni sotterranei stipati di donne obese in preda all’afa. I compagni che erano con me nel viaggio invece giurano d’aver visto un solo dirigibile librarsi tra le guglie della città, un solo tatuatore disporre sul suo panchetto aghi e inchiostri e disegni traforati, una sola donna-cannone farsi vento sulla piattaforma d’un vagone. La memoria è ridondante: ripete i segni perché la città cominci a esistere.”(Italo Calvino, idem)

    KING OF THE OPERA

    King of the Opera is the new project of the Italian twenty-six year old Alberto Mariotti, the natural continuation of his previous artistic experience as Samuel Katarro.
    Alberto Mariotti is considered one of the most promising artists of the Italian independent music scene. He has released two albums which have been loved by critics and appreciated by a huge audience. His music is based on the deconstruction of the classic blues form that he mutates with elements from psychedelia, acid rock, songwriting, wrong pop and more. Think Jennifer Gentle produced by Brian Wilson, or Real Estate if Black Heart Procession gave them the beating of their lives. As the first studio album as King of the Opera is being prepared, Alberto Mariotti’s music, formerly praised by some well-known artists as Patti Smith, Pere Ubu and Julian Cope, has evolved in such a way that is increasingly directed to an international audience.

    DEPARTURE AVENUE
    2012, July: The beginning at 27B’s.

    2012 December 27th-2013 January 7th: The band arrives to the Everywhere Studios to record live their first record: “All the Sunset in a Cup”.

    2013 January 13th: “All the Sunset in a Cup” comes out online for free-listening on Youtube.

    2013 Janurary 14th: “All the Sunset in a Cup” available in free-download

    www.heroesroma.com
    www.radiobombay.it

  • varsavia:

    Carlo vs. il giovane hipster sbarca su Youtube.

    Mesi di lavorazione, un manicomio abbandonato, NanniMoretti, un pugile, un ballerino, due cheerleader, un padre di famiglia, due commessi, Anita Dadà, un bear, Lenin, amici/nemici/sconosciuti armati di katana, balestre, scope, figli di papà, morti di fame, coolness e uncoolness, nel mezzo noi che non c’entriamo un cazzo.. in una parola: IL CAOS.



  • varsavia:

    Ascoltate tutto “Amatoriale Italia”, il nuovo disco dei Luminal in streaming esclusivo su Sentireascoltare e in tutti i fantomatici negozi di dischi!



  • Heroes #12: Blooming Iris
foto di Giulia Delprato

    Heroes #12: Blooming Iris

    foto di Giulia Delprato

  • Heroes #12: Blooming Iris
foto di Giulia Delprato

    Heroes #12: Blooming Iris

    foto di Giulia Delprato

  • Heroes e Radio Bombay presentano: Howl: we saw(Urli eclettici)Live act:- The Rust And The Fury http://therustandthefury.bandcamp.com/- Granada Circus http://granadacircus.bandcamp.com/Letture di brani estratti da Howl di Allen Ginsberg a cura di:- Giada Arena ”http://it.wikipedia.org/wiki/Giada_Arena- Gabriele BarlettaEsposizione fotografica di:- Giulia Delprato http://verweisung.carbonmade.com/- Elena Fortunati http://elenafortunati.tumblr.com/- Marzia Ragusa http://marziaragusa.carbonmade.com/- Susanna D’Alessandro “https://www.facebook.com/susanna.photographerDj-set:- Lukaos (rock/new wave/neomelodica) Durante la serata leggerà i tarocchi a chiunque lo richiederà il divinatore ufficiale di Heroes e Radio Bomabay: Dottor Maldoror, gran patafisico e divino estrattor di quintessenza. We saw, abbiamo visto. Abbiamo visto le migliori menti della generazione precedente “mendicare una presenza al varietà del sabato sera”, poi abbiamo visto anche Renzi vestito da Fonzie, ma l’unico nesso con la frase precedente è il varietà del sabato sera. Abbiamo visto la nostra generazione in cerca di padri e non trovarne mai: andando per esclusione, c’erano rimasti Sgarbi e Giannino, è stato lì che abbiamo capito che va bene, d’accordo, orfani, non c’era bisogno d’arrivare a tanto. Quindi abbiamo visto che non potevamo fare altro che essere subito grandi, così abbiamo imparato ad essere la generazione senza futuro e abbiamo imparato a fare futuro il presente, puntare tutto sul presente, come se niente fosse. Se il nostro presente è organizzare una serata, la serata deve bruciare, noi bruciamo. Bruciamo e urliamo, non protesta (sospesa in attesa di ulteriori studi sugli effetti della vicinanza dei Ministeri sulla traiettoria dei lacrimogeni), urliamo passione, emozione, vita. Si, ogni tanto ci lasciamo trascinare dalle parole altisonanti. Dai nostri nonni generazionali, come Ginsberg, abbiamo imparato anche altre cose: che non vi è separazione tra le arti, ma compenetrazione, quindi mettiamo insieme musica, letteratura, teatro e fotografia; abbiamo imparato a non cercare il fermento, me essere il fermento; abbiamo imparato a rovesciare i valori, a provare “simpatia e identificazione con l’individuo rifiutato, mistico, persino pazzo”. Due gruppi che spaccano, due attori che leggeranno brani tratti dal capolavoro del caro Allen, le foto di quattro fotografe eccezionali e infine un dj-set tiratissimo per sudare in promiscuità e fare tutto quello che ci pare, dj-set zona franca, sempre. Sedici persone, ovviamente tutte giovani e belle. Tutte anche molto brave, ma solo per puro caso.Insomma, arte, delirio, rock ‘n’ roll, trallallà.——-Radio Bombay ed Heroes si sono ritrovati ad annusarsi proprio come fanno quegli animali che non badano per niente all’etichetta, affondano il naso nelle parti intime e si dicono subito chi sono, quanta saggezza gli animali. Noi non crediamo ad un sacco di cose, ad esempio al fatalismo, sarebbe potuto non succedere, invece è successo, ci siamo piaciuti tanto. Ci hanno affidato quest’ultima serata e c’è solo da dire che quando i ringraziamenti diventano superflui tutto va nel migliore dei modi possibile.Con MArteLive collaboriamo da settembre, in qualità di mediapartner e giuria di qualità del concorso “Un palco per tutti” attraverso cui fa un lavoro enorme per far emergere il sommerso, ed è molto più efficiente dell’Agenzia delle Entrate. I Granada Circus li abbiamo scoperti proprio in una delle serate del concorso, per questo e per altro grazie anche a MArteLive e a Giuseppe Zingaro.——-THE RUST AND THE FURY https://www.facebook.com/TheRustAndTheFuryThe Rust And The Fury è una band perugina che inizia la sua esperienza nei primi anni del 2000. La formazione originale, nata nel 2004 è composta da Daniele Rotella,Marco Zitoli e Andrea Ragni, rimane in attività per 4 anni fino all’abbandono da parte del batterista Andrea.A fine 2011 Daniele e Marco decidono di formare una nuova band ripartendo dall’esperienza originale. Viene a nascere così l’attuale formazione composta da Daniele Rotella alla voce e chitarra, Marco Zitoli al basso e voce, Francesca Lisetto alla voce-tastiere, Francesco Federici alla chitarra e voce e Andrea Spigarelli alla batteria.Inizialmente la band riparte da alcuni pezzi della vecchia formazione (di stampo indie-rock) riarrangiandoli a sonorità più sperimentali e iniziando presto a comporre nuovi brani che si distaccano in maniera evidente dalla vecchia produzione.Entrano subito a far parte delle selezioni live di Italia Wave 2012 vincendo la fase regionale in Umbria. Vittoria che li porta ad esibirsi sullo Psycho Stage di Arezzo il 15 luglio, nell’anno in cui il festival torna a casa.Poco tempo dopo la partecipazione all’Arezzo Wave Love Festival 2012 esce in esclusiva su Rockit.it l’anteprima dell’album d’esordio della band, il quale riscuote molto successo tra gli ascoltatori tanto da guadagnarsi il titolo di “disco della settimana” nei primi giorni di Settembre 2012.Il 24 Settembre 2012 esce ufficialmente “May The Sun Hit Your Eyes”, il loro primo album per La Fame Dischi in collaborazione con Cura Domestica, neo-nata etichetta umbra legata allo studio di registrazione Cura Domestica situato all’interno dell’Ostello Mario Spagnoli di Perugia. GRANADA CIRCUS https://www.facebook.com/granadacircusGranada Circus è una band alternative rock formata da Alessandro ‘dave’ (chitarra), Milo (voce), Federico ‘bue’ (basso) e Stefano ‘frank’ (batteria). Il progetto nasce alla fine del 2009, a Roma, dove da subito comincia la loro attività live attraverso shows coinvolgenti e di grande impatto visivo.Nel 2010 la band suona in vari clubs nel resto d’Italia e partecipa a festivals tra cui ‘Monte dei piaceri’ (Lazio), ‘Espressivamente’ (Sicilia) ed ‘Onda wave’ (Sicilia) - venendo inseriti da questi ultimi all’interno della compilation ‘Onda wave volume1’.Registrano il loro primo disco al Boilerstudio di Roma nel 2011 e lo presentano ad aprile 2012 all’Init di Roma. Dopo l’uscita del disco segue un tour promozionale che tocca diversi locali d’Italia e manifestazioni come ‘Roma brucia’, ‘Ganesh contest’ (Emilia) e ‘Rockerilla bitch’ (Sicilia), condividendo il palco con diversi artisti tra cui il Management del dolore post operatorio, Dispo, Cut, L’enfance rouge, Anelli soli ed Indie boys are for hot girls.Attualmente la band lavora alla realizzazione del nuovo disco.

    Heroes e Radio Bombay presentano: 
    Howl: we saw
    (Urli eclettici)

    Live act:
    - The Rust And The Fury http://therustandthefury.bandcamp.com/
    - Granada Circus 
    http://granadacircus.bandcamp.com/

    Letture di brani estratti da Howl di Allen Ginsberg a cura di:
    - Giada Arena 
    http://it.wikipedia.org/wiki/Giada_Arena

    - Gabriele Barletta

    Esposizione fotografica di:
    - Giulia Delprato 
    http://verweisung.carbonmade.com/

    - Elena Fortunati 
    http://elenafortunati.tumblr.com/
    - Marzia Ragusa 
    http://marziaragusa.carbonmade.com/
    - Susanna D’Alessandro “https://www.facebook.com/susanna.photographer

    Dj-set:
    - Lukaos (rock/new wave/neomelodica) 

    Durante la serata leggerà i tarocchi a chiunque lo richiederà il divinatore ufficiale di Heroes e Radio Bomabay: Dottor Maldoror, gran patafisico e divino estrattor di quintessenza. 

    We saw, abbiamo visto. Abbiamo visto le migliori menti della generazione precedente “mendicare una presenza al varietà del sabato sera”, poi abbiamo visto anche Renzi vestito da Fonzie, ma l’unico nesso con la frase precedente è il varietà del sabato sera. Abbiamo visto la nostra generazione in cerca di padri e non trovarne mai: andando per esclusione, c’erano rimasti Sgarbi e Giannino, è stato lì che abbiamo capito che va bene, d’accordo, orfani, non c’era bisogno d’arrivare a tanto. Quindi abbiamo visto che non potevamo fare altro che essere subito grandi, così abbiamo imparato ad essere la generazione senza futuro e abbiamo imparato a fare futuro il presente, puntare tutto sul presente, come se niente fosse. Se il nostro presente è organizzare una serata, la serata deve bruciare, noi bruciamo. Bruciamo e urliamo, non protesta (sospesa in attesa di ulteriori studi sugli effetti della vicinanza dei Ministeri sulla traiettoria dei lacrimogeni), urliamo passione, emozione, vita. Si, ogni tanto ci lasciamo trascinare dalle parole altisonanti. Dai nostri nonni generazionali, come Ginsberg, abbiamo imparato anche altre cose: che non vi è separazione tra le arti, ma compenetrazione, quindi mettiamo insieme musica, letteratura, teatro e fotografia; abbiamo imparato a non cercare il fermento, me essere il fermento; abbiamo imparato a rovesciare i valori, a provare “simpatia e identificazione con l’individuo rifiutato, mistico, persino pazzo”. 
    Due gruppi che spaccano, due attori che leggeranno brani tratti dal capolavoro del caro Allen, le foto di quattro fotografe eccezionali e infine un dj-set tiratissimo per sudare in promiscuità e fare tutto quello che ci pare, dj-set zona franca, sempre. 
    Sedici persone, ovviamente tutte giovani e belle. 
    Tutte anche molto brave, ma solo per puro caso.
    Insomma, arte, delirio, rock ‘n’ roll, trallallà.


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    Radio Bombay ed Heroes si sono ritrovati ad annusarsi proprio come fanno quegli animali che non badano per niente all’etichetta, affondano il naso nelle parti intime e si dicono subito chi sono, quanta saggezza gli animali. Noi non crediamo ad un sacco di cose, ad esempio al fatalismo, sarebbe potuto non succedere, invece è successo, ci siamo piaciuti tanto. Ci hanno affidato quest’ultima serata e c’è solo da dire che quando i ringraziamenti diventano superflui tutto va nel migliore dei modi possibile.

    Con MArteLive collaboriamo da settembre, in qualità di mediapartner e giuria di qualità del concorso “Un palco per tutti” attraverso cui fa un lavoro enorme per far emergere il sommerso, ed è molto più efficiente dell’Agenzia delle Entrate. I Granada Circus li abbiamo scoperti proprio in una delle serate del concorso, per questo e per altro grazie anche a MArteLive e a Giuseppe Zingaro.
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    THE RUST AND THE FURY https://www.facebook.com/TheRustAndTheFury

    The Rust And The Fury è una band perugina che inizia la sua esperienza nei primi anni del 2000. La formazione originale, nata nel 2004 è composta da Daniele Rotella,Marco Zitoli e Andrea Ragni, rimane in attività per 4 anni fino all’abbandono da parte del batterista Andrea.A fine 2011 Daniele e Marco decidono di formare una nuova band ripartendo dall’esperienza originale. Viene a nascere così l’attuale formazione composta da Daniele Rotella alla voce e chitarra, Marco Zitoli al basso e voce, Francesca Lisetto alla voce-tastiere, Francesco Federici alla chitarra e voce e Andrea Spigarelli alla batteria.Inizialmente la band riparte da alcuni pezzi della vecchia formazione (di stampo indie-rock) riarrangiandoli a sonorità più sperimentali e iniziando presto a comporre nuovi brani che si distaccano in maniera evidente dalla vecchia produzione.Entrano subito a far parte delle selezioni live di Italia Wave 2012 vincendo la fase regionale in Umbria. Vittoria che li porta ad esibirsi sullo Psycho Stage di Arezzo il 15 luglio, nell’anno in cui il festival torna a casa.Poco tempo dopo la partecipazione all’Arezzo Wave Love Festival 2012 esce in esclusiva su Rockit.it l’anteprima dell’album d’esordio della band, il quale riscuote molto successo tra gli ascoltatori tanto da guadagnarsi il titolo di “disco della settimana” nei primi giorni di Settembre 2012.Il 24 Settembre 2012 esce ufficialmente “May The Sun Hit Your Eyes”, il loro primo album per La Fame Dischi in collaborazione con Cura Domestica, neo-nata etichetta umbra legata allo studio di registrazione Cura Domestica situato all’interno dell’Ostello Mario Spagnoli di Perugia. 


    GRANADA CIRCUS 
    https://www.facebook.com/granadacircus

    Granada Circus è una band alternative rock formata da Alessandro ‘dave’ (chitarra), Milo (voce), Federico ‘bue’ (basso) e Stefano ‘frank’ (batteria). Il progetto nasce alla fine del 2009, a Roma, dove da subito comincia la loro attività live attraverso shows coinvolgenti e di grande impatto visivo.
    Nel 2010 la band suona in vari clubs nel resto d’Italia e partecipa a festivals tra cui ‘Monte dei piaceri’ (Lazio), ‘Espressivamente’ (Sicilia) ed ‘Onda wave’ (Sicilia) - venendo inseriti da questi ultimi all’interno della compilation ‘Onda wave volume1’.
    Registrano il loro primo disco al Boilerstudio di Roma nel 2011 e lo presentano ad aprile 2012 all’Init di Roma. Dopo l’uscita del disco segue un tour promozionale che tocca diversi locali d’Italia e manifestazioni come ‘Roma brucia’, ‘Ganesh contest’ (Emilia) e ‘Rockerilla bitch’ (Sicilia), condividendo il palco con diversi artisti tra cui il Management del dolore post operatorio, Dispo, Cut, L’enfance rouge, Anelli soli ed Indie boys are for hot girls.
    Attualmente la band lavora alla realizzazione del nuovo disco.

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